I comuni della zona di produzione doc del Bardolino
Al di fuori della zona Classica, i comuni indicati dal disciplinare come area in cui si produce il Bardolino doc sono Torri del Benaco, Caprino Veronese, Rivoli Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo del Garda, Peschiera del Garda e Valeggio sul MIncio.
Qui di seguito forniamo qualche breve cenno descrittivo di ciascun comune.
Bussolengo
Bussolengo
è una popolosa cittadina al confine fra Verona e l’area del Garda: accanto alle
attività artigianali, commerciali e industriali, conserva una solida tradizione
agricola, fondata prevalentemente e sulla coltivazione della pesca e sulla viticoltura.
In paese,
è interessante la chiesetta di San Valentino, ricca di affreschi sia sulle
pareti interne che su quelle esterne. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino,
si svolge a Bussolengo una popolare e storica fiera.
La
parrocchiale di Santa Maria Maggiore, rifatta nella seconda metà del Settecento
ed ampliata in tempi recenti, domina la piazza centrale.
Tra gli edifici civili spicca la cinquecentesca villa Spinola (oggi sede dell’azienda sanitaria locale), caratterizzata da tre ordini di arcate sovrapposte.
Caprino
Veronese
Il
territorio comunale di Caprino Veronese ricomprende un ampio tratto del monte
Baldo, e il suo mercato settimanale (il sabato mattina) è polo d’attrazione del
circondario.
L’imponente
chiesa parrocchiale è dedicata a Santa Maria Maggiore: l’acquasantiera è opera di
Antonio Tinelli, lapicida di Montecchio di Caprino, alla cui mano appartengono
le numerose croci in pietra visibili sul territorio.
La sede
municipale è il seicentesco palazzo Carlotti. Nel piccolo museo al pian terreno
è da vedere l’ottimo gruppo scultoreo quattrocentesco del compianto. In
località Platano sorge la settecentesca villa Nichesola-Rigo.
La frazione di Lubiara vanta antica tradizione nella lavorazione del marmo. Dalla frazione montana di Spiazzi si scende allo spettacolare santuario della Madonna della Corona, abbarbicato alle rocce a strapiombo sulla Valdadige.
Castelnuovo
del Garda
Simbolo
di Castelnuovo del Garda è la torre merlata che svetta nel centro storico. La
parrocchiale è ottocentesca: venne edificata su disegno del Trezza.
Una
lapide sul palazzo del municipio ricorda l’eccidio della popolazione di
Castelnuovo compiuto nell’aprile del 1848 dalle truppe austriache. Ad Oliosi, un’altra
lapide,su casa Benati, parla della resistenza opposta da quaranta soldati ai
ripetuti assalti austriaci.
In paese
e nella campagna circostante c’è qualche bel palazzo, come villa Ridolfi Sella,
cinquecentesca, e villa Valcerea, con la sua torre colombara.
A
Cavalcaselle è ammirevole villa Arvedi d’Emilei. A Sandrà, ci sono la villa
Borgognoni Tommasi e la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, progettata da Adriano
Cristofoli.
Importante centro d’attrazione turistica è Gardaland, uno dei piu grandi e noti parchi del divertimento in Europa.
Pastrengo
Pastrengo è ricordata per la carica compiuta nel 1848 al grido di "Savoia!" da tre squadroni di carabinieri a cavallo in difesa di re Carlo
Alberto, minacciato dalle truppe austriache: l'evento è rievocato ogni anno il 30 aprile.
L’epoca risorgimentale
è testimoniata da alcuni imponenti nei forti militari austriaci presenti sul
territorio: il complesso difensivo è costituito da forte Degenfeld, sul colle a
nord di Piovezzano, forte Benedeck sul monte Bolega, forte Nugent a Poggio Pol,
sul colle San Martino, e forte Leopold su Poggio Croce.
La
parrocchiale dell’Esaltazione della Croce, a Pastrengo, conserva alcune pale
d’altare attribuite al Cignaroli e al Lorenzi. La parrocchiale di San Zeno,
nella frazione di Piovezzano, venne rifatta nell’Ottocento.
Il santuario seicentesco di Santa Maria, nella contrada di Pol, è sull’Adige. A Pol c’è pure la chiesetta di San Rocco, seicentesca.
Peschiera
del Garda
Peschiera
del Garda, vera e propria città-fortezza, ha ricoperato nel corso dei secoli un
fondamentale ruolo strategico-militare, testimoniato dalle massicce mura e le
fortificazioni lasciate dagli Scaligeri, da Venezia (che affidò la
progettazione delle difese al Sanmicheli), dagli austriaci (Peschiera, con
Verona, Mantova e Legnago, era uno dei vertici del Quadrilatero, il sistema
difensivo creato nel Lombardo-Veneto dopo il 1815) e dall’Italia.
Sullo
stemma comunale compare l’anguilla: ricorda una citazione di Plinio, che narrava delle abbondanti catture che si effettuavano nella zona.
Al
margine di una delle piazze del centro storico si scorgono i resti delle
abitazioni dell’antica Arilica, il villaggio di epoca romana.
Gode di grande popolarità in zona il santuario della Madonna del Frassino, che ricorda una miracolosa apparizione del 1511: vi sono conservate opere di Paolo Farinati.
Rivoli
Veronese
Rivoli Veronese
è famosa per la battaglia che vi si combatté nel 1797 fra l'esercito di Napoleone e quello austriaco: in paese esiste un piccolo museo napoleonico.
L’anfiteatro
morenico di Rivoli, modellato dal ghiacciaio dell’Adige, è il punto di contatto
fra il Garda e la Valdadige. La
vallata dell’Adige è dominata dalla Rocca (importante sito archeologico) e dal forte
di Rivoli, ben conservato, costruito dall’Austria fra il 1849 e il 1852.
Non lontana dalla spettacolare Chiusa (una sorta di canyon nel quale si incunea l’Adige), vi è la contrada di Gaium, con la chiesetta di San Michele.
Sommacampagna
Il
territorio di Sommacampagna, che si distende sulle colline moreniche meridionali dell'entroterra del lago di Garda, è a forte vocazione agricola.
La sede municipale è presso villa Da Vico, progettata dall’architetto neoclassico Adriano Cristofali.
Tra le chiese della zona spicca un capolavoro dell’arte
romanica: la pieve di Sant’Andrea. È intitolata a Sant’Andrea anche la
settecentesca parrocchiale di Sommacampagna.
Tra i
palazzi del territorio: Cà Zenobia, affrescata da Paolo Farinati, villa
Pignatti Morano, già dimora degli Ottolini, a Custoza, e villa Venier,
progettata da Luigi Trezza.
La frazione di Custoza, nota per la sua viticoltura, è celebre anche per le battaglie che vi si combatterono in epoca risorgimentale.
Sona
Il comune
di Sona occupa un’ampia porzione delle colline moreniche dell’entroterra
gardesano, quasi a ridosso di Verona. Zona ad economia mista, vive di industria,
commercio e agricoltura.
Sulla piazzetta
del centro di Sona si affacciano tre edifici degni di nota: il palazzo
municipale, la parrocchiale e, in mezzo, un’antica filanda.
Tre le
frazioni: Lugagnano, che è anche il centro più popoloso, Palazzolo e San Giorgio in Salici.
Molto
interessanti le chiese di San Quirico e Giulitta a Sona e Santa Giustina a
Palazzolo, tra le migliori testimonianze del romanico veronese, con un bel
ciclo di pitture murali.
Molte le ville presenti sul territorio, tra le quali a Sona l’ottocentesca villa Trevisan Calderari ed a Palazzolo, nella piazzetta centrale, villa Schizzi.
Torri del
Benaco
Simbolo
di Torri del Benaco è il castello scaligero, con il suo museo etmografico e l’antica
limonaia, tra le ultime serre di agrumi rimaste in funzione sul lago.
Sul
porticciolo si affacciano alcuni begli edifici di epoca evneziana, fra il cui
il palazzo della Gardesana, oggi albergo. La chiesa
parrocchiale è settecentesca. La chiesetta di San Giovanni ha notevoli
affreschi.
Pai ed
Albisano sono le frazioni di Torri del Benaco: la prima, in riva al Garda, ha
la chiesetta di San Marco, l’altra, in collina, è un notevole punto panoramico.
Fra i
boschi delle colline è presente una ricca serie di incisioni rupestri di epoca
presistorica e storica.
Pur ricompreso in parte nell’area indicata dal disciplinare di produzione, il territorio di Torri del Benaco è oggi sostanzialmente privo di vigneti, essendo molto più diffusa l’olivicoltura.
Valeggio
sul Mincio
Valeggio
è il comune più a sud fra quelli ricompresi nell’area di produzione del
Bardolino. I vigneti sono sulle colline moreniche, da Salionze, dove la
tradizione vuole che Attila abbia incontrato papa Leone Magno, a Santa Lucia ai
Monti, e poi giù lungo il corso del fiume Mincio.
Famosa
per la ristorazione e per i suoi tortellini, Valeggio ha tra le sue attrattive
storiche il castello scaligero. Tra gli altri monumenti, la parrocchiale di San
Pietro e palazzo Guarienti.
Spettacolare
è il parco e giardino botanico di villa Sigurtà, aperto al pubblico dalla primavera all'autunno.
Borghetto è una piccola, romantica contrada fluviale, dominata dall'alto dal poderoso ponte visconteo.
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